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Giovedì 4 aprile 2019 presso il “Palazzo della Cultura” si è conclusa la IV edizione del progetto Un giardino delle Giuste e dei Giusti in ogni scuola promosso dalla Fnism - Catania in collaborazione con la Fondazione Fava, la Fildis e la Questura di Catania; presenti rappresentanti del Corpo forestale dello Stato, la commissaria della Questura di Catania e una delegazione di docenti e alunni della scuola svedese Alvisskolan di Stoccolma, partners dell’iniziativa. La finalità del progetto,ispirata al Giardino dei Giusti tra le nazioni creato nel 1960, presso il museo Yad Vashem di Gerusalemme, è riscoprire la memoria di uomini e donne, testimoni autentici del vivere civile, e dedicare ad essi una pianta o un albero da piantare nel cortile o nel giardino della scuola, come simbolo della “giustizia” che si tramanda e si rigenera nelle generazioni giovanili. Durante la cerimonia di premiazione alcuni alunni delle classi seconde della nostra scuola Secondaria di I grado, coordinati dalle docenti Privitera Concetta, Tosto Anna Laura e Morana Elina, hanno presentato le fasi e le esperienze più significative del lavoro: dalla motivazione della scelta del Giusto e della Giusta (come Razan Zaitouneh e Pietro Kuciukian, Wangari Maathai e Nelson Mandela per la difesa delle loro identità culturali, Sonita Aizadeh e Rocco Chinnici per la tutela del diritto alla legalità, Sophie Scholl e Giorgio La Pira per la loro testimonianza autentica di impegno per la polis), dalla rielaborazione e realizzazione delle schede biografiche e delle targhe con un logo simbolico da apporre alle piante, fino alla fase finale della piantumazione (dell’albero del limone come simbolo della cultura mediterranea aperta al mondo, dell’alberello d’olivo simbolo di pace e delle piantine di eugenia, arbusti resistente nella loro semplicità). Attraverso l’indagine e la ricerca di storia di vite quotidiane gli alunni hanno riscoperto il valore oggi del “giusto” sia come persona che testimonia l’autenticità sia come principio etico.

Durante la premiazione sono stati regalati alla scuola diverse piantine aromatiche.

Raccontare storie di vite autentiche è come seminare e piantare alberi:, se curati gli alberi, le piante prima o poi si produrranno frutti